El gato obrero ringrazia per quello fatto sin ora:
la sezione Avis La Maddalena, Simone Sotgiu, Fabrizio Nardini, Luca Ronchi, Roberto Presutti, Ilaria Achena, Giulia Poggi, Giuseppe Sini, Stefania Missio, Elisabetta Ornato, Alina Maiore, Giancarlo Tusceri, Cristiano Soriga, coordinati da Cristina Pastorelli e Jerome Tusceri hanno inviato aiuti alimentari, abiti, coperte e altro
ringraziamo anche:
Manuela per l'ingente donazione di abiti
Silvana, abiti e materassini da campeggio
Ferdinando, abiti
Tania, abiti
La Farmacia Mura Ortueri per le donazioni in medicine
Alessandro e Stefano per la loro collaborazione.
La campagna non si ferma qui e continua ricordiamo le ulteriori necessità di: coperte, lenzuola, disinfettanti, parafarmaci, cotone, sapone, alimenti e fondi utili a noi per l'invio dei materiali raccolti ma anche per collaborare alla ricostruzione attraverso lo studio di un patnernariato con una struttura locale da ricostruire.
lunedì 13 aprile 2009
sabato 11 aprile 2009
terremoto abruzzo
Appena è giunta la notizia del terremoto dell'Aquila,l'associazione El Gato Obrero ha diramato ad amici e collaboratori, ma anche alla comunità virtuale un appello in soccorso della cittadinanza colpita dal terremoto.
E, fino ad oggi dai punti di raccolta allestiti ad Oristano e a La Maddalena sono stati inviati 15 pacchi da 20 kili di abiti e 10 pacchi di alimenti, ma anche un ingente quantità di medicinali e di materassini da campeggio.
Ringraziamo sin da ora tutti coloro che hanno contribuito ala raccolta e ricordiamo che essa non si fermerà, ma continuerà nei mesi futuri poichè l'emergenza e la necessità della popolazione abruzzese non cesserà sicuramente ora, ma proseguirà durante la ricostruzione, proprio perchè le necessità e sopratutto i bisogni continueranno ancora sino alla completa ricostruzione.
A breve saranno pubblicati online tutti i resoconto della nostra campagna “ pro terremoto Abruzzo”
Ricordiamo però a tutti coloro che possono essere interessati che El Gato Obrero mette a disposizione il proprio ccp ccp n 83660159 intestato all'associazione EL GATO OBRERO bonifici IBAN IT75 L076 0117 4000 0008 3660 159 conto paypal gatoobrero@yahoo.it con causale "Terremoto Abruzzo"per raccogliere fondi che saranno utilizzati soprattutto per l'invio in Abruzzo dei prodotti alimentari raccolti, delle medicine e per il finanziamento di alcuni comitati abruzzesi che si occupano dell'acquisto e della distribuzione quotidiana di verdura e carne.
Per informazioni sull'attività del Gato Obrero, potete visitare il blog: http://gatoobrero.blogspot.com o visitare il gruppo facebook intestato ad El gato obrero.
E, fino ad oggi dai punti di raccolta allestiti ad Oristano e a La Maddalena sono stati inviati 15 pacchi da 20 kili di abiti e 10 pacchi di alimenti, ma anche un ingente quantità di medicinali e di materassini da campeggio.
Ringraziamo sin da ora tutti coloro che hanno contribuito ala raccolta e ricordiamo che essa non si fermerà, ma continuerà nei mesi futuri poichè l'emergenza e la necessità della popolazione abruzzese non cesserà sicuramente ora, ma proseguirà durante la ricostruzione, proprio perchè le necessità e sopratutto i bisogni continueranno ancora sino alla completa ricostruzione.
A breve saranno pubblicati online tutti i resoconto della nostra campagna “ pro terremoto Abruzzo”
Ricordiamo però a tutti coloro che possono essere interessati che El Gato Obrero mette a disposizione il proprio ccp ccp n 83660159 intestato all'associazione EL GATO OBRERO bonifici IBAN IT75 L076 0117 4000 0008 3660 159 conto paypal gatoobrero@yahoo.it con causale "Terremoto Abruzzo"per raccogliere fondi che saranno utilizzati soprattutto per l'invio in Abruzzo dei prodotti alimentari raccolti, delle medicine e per il finanziamento di alcuni comitati abruzzesi che si occupano dell'acquisto e della distribuzione quotidiana di verdura e carne.
Per informazioni sull'attività del Gato Obrero, potete visitare il blog: http://gatoobrero.blogspot.com o visitare il gruppo facebook intestato ad El gato obrero.
martedì 7 aprile 2009
el gato obrero pro TERREMOTO IN ABRUZZO solidarietà concreta
ciao a tutti, a seguito del terremoto abruzzese, El Gato Obrero mette a disposizione il suo conto corrente postale per raccogliere fondi:ccp n 83660159 intestato all'associazione EL GATO OBRERO bonifici IBAN IT75 L076 0117 4000 0008 3660 159 conto paypal gatoobrero@yahoo.it con causale "Terremoto Abruzzo" il ricavato sarà utilizzato per l'invio di beni concreti sul luogo, attraverso associazioni locali con cui el gato obrero ha preso contatti. Tutto sarà gestito con la massima trasparenza e con la pubblicazione online di ogni piccolo passo Inoltre si raccolgono anche viveri a lunga conservazione (latte, zucchero,pelati.....) coperte lenzuola, abiti, assorbenti, pannolini, prodotti per igiene intima, medicinali e quanto altro contattateci: eleonora: 3397916117 Alessandro: 3406065478 mail:gatoobrero@yahoo.it http://gatoobrero.blogspot.com
martedì 24 marzo 2009
LiberaMente a Sinistra
Un bel ricominciare e ora più che mai necessario, con questo spirito El gato Obrero indice per domenica 29 marzo alle ore 11 a Ghilarza, corso Umberto, presso la sala della Società Operaia della Mutuo Soccorso, un'assemblea dal titolo LiberaMente a Sinistra.
Con lo spirito che ormai caratterizza El Gato Obrero, ovvero quello di essere aperti alla contaminazione, all'ascolto, a nuove pratiche sociali riteniamo opportuno ora più che mai promuovere un percorso innovativo e differente per ripartire, riniziare o meglio iniziare un nuovo percorso politico sociale e culturale iniziando dai nostri saperi e dalle nostre pratiche.
Domenica quindi l'argomento su cui verterà il dibattito sarà quello di come intraprendere un nuovo percorso per porre le basi ad un progetto di sinistra vasta e laica ora più che mai necessario.
El gato obrero, pratica da sempre quello che spesso si riesce solo a dire, ed è per questo che intende mettere a disposizione della sinistra il proprio saper fare e saper costruire mattone su mattone una società differente ed alternativa.
Ora è per noi necessario costruire un nuovo alfabeto della politica, una politica che inizi dinuovo ad ascoltare la propria gente, che torni nelle piazze e nelle case, che riprenda un percorso importante e tal volta dimenticato.
Ora costruire una sinistra nuova deve imprescindibilmente passare da nuove proposte, proposte di singoli e di soggettività che hanno come intento l'unità della sinistra.
Iniziare dunque con un ragionare su nuove idee, nuovi metodi di coinvolgimento delle soggettività singole, confrontarsi per costruire un nuovo alfabeto della politica che diventi una nuova modalità di approccio con la politica ma soprattutto un alfabeto costruito da tutti nelle piazze, nelle scuole nelle case e non più esclusivamente dai “palazzi”.
Noi vogliamo che sia un bel ripartire per trovare tutti insieme una nuova casa, un nuovo movimento.
Per informazioni, adesioni e altro contattare:
eleonora casula 3397916117- gatoobrero@yahoo.it; yellowflate@gmail.com
alessandro vinci 340606578 alessandrovnc@tiscali.it
blog: http://gatoobrero.blogspot.com
facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=64220462536&ref=nf
Con lo spirito che ormai caratterizza El Gato Obrero, ovvero quello di essere aperti alla contaminazione, all'ascolto, a nuove pratiche sociali riteniamo opportuno ora più che mai promuovere un percorso innovativo e differente per ripartire, riniziare o meglio iniziare un nuovo percorso politico sociale e culturale iniziando dai nostri saperi e dalle nostre pratiche.
Domenica quindi l'argomento su cui verterà il dibattito sarà quello di come intraprendere un nuovo percorso per porre le basi ad un progetto di sinistra vasta e laica ora più che mai necessario.
El gato obrero, pratica da sempre quello che spesso si riesce solo a dire, ed è per questo che intende mettere a disposizione della sinistra il proprio saper fare e saper costruire mattone su mattone una società differente ed alternativa.
Ora è per noi necessario costruire un nuovo alfabeto della politica, una politica che inizi dinuovo ad ascoltare la propria gente, che torni nelle piazze e nelle case, che riprenda un percorso importante e tal volta dimenticato.
Ora costruire una sinistra nuova deve imprescindibilmente passare da nuove proposte, proposte di singoli e di soggettività che hanno come intento l'unità della sinistra.
Iniziare dunque con un ragionare su nuove idee, nuovi metodi di coinvolgimento delle soggettività singole, confrontarsi per costruire un nuovo alfabeto della politica che diventi una nuova modalità di approccio con la politica ma soprattutto un alfabeto costruito da tutti nelle piazze, nelle scuole nelle case e non più esclusivamente dai “palazzi”.
Noi vogliamo che sia un bel ripartire per trovare tutti insieme una nuova casa, un nuovo movimento.
Per informazioni, adesioni e altro contattare:
eleonora casula 3397916117- gatoobrero@yahoo.it; yellowflate@gmail.com
alessandro vinci 340606578 alessandrovnc@tiscali.it
blog: http://gatoobrero.blogspot
facebook: http://www.facebook.com/ev
martedì 17 marzo 2009
la storia triste di una di noi
Questa è la storia di una di noi.
Da quasi cinque mesi, sono in stretto contatto con una giovane compagna militante di un circolo del nostro partito delle zone interne della Sardegna, di uno di quei paesi dove il sogno dell’industrializzazione si è dissolto in spopolamento, migrazione e cassaintegrazione.
Lei, una di noi, una delle tante donne del sud, si trova in una situazione difficile, quasi paradossale.
Il suo compagno è agli arresti domiciliari da quasi un anno ormai e deve scontare una pena, a seguito di uno strano processo.
Lei con dedizione ed impegno ha fatto tutto quello che era nel suo potere per tenere alta la dignità.
Con una casa presa con un mutuo non si può usufruire del gratuito patrocinio per la difesa, gli avvocati devono essere pagati, il processo va pagato, la vita va avanti, lei , disoccupata come tante donne del sud, ha trovato un ingaggio lavorativo che partirà fra un mese circa.
Ma ora i debiti contratti sovrastano, è arrivata anche la convocazione per l’appello e le spese legali aumentano,. C’è da saldare un avvocato, da spendere per il nuovo avvocato, c’è la vita da continuare.
La nostra compagna ha provato tutto, associazioni, finanziarie , banche, ma nessuno da credito a chi non ha nulla d ipotecare, a chi non ha buste paghe, perché la situazione lavorativa obbliga molto spesso anche contro la nostra volontà, pur di campare, si accetta di lavorare in nero.
Ora i debiti iniziano a stritolarla,la dignità non esiste più, ogni giorno si calpesta di più, ed io che la seguo da quasi due mesi, convincendola e trattenendendola con tutte le motivazioni migliori e con tutti i metodi possibili, cercando di fare quel che si può in questi casi, ieri in tarda serata ricevo una sua mail. Dove , ahinoi, leggo che lei purtroppo non poteva attendere oltre e che era già entrata in contatto con alcuni fantomatici “prestatori di soldi” che in cambio del prestito le proponevano un “contratto di lavoro”. Sapete che contratto?Sapete che lavoro? Le propongono la vendita e la mercificazione del suo corpo.
Non posso rimanere inerme a guarda, non possiamo rimanere inermi davanti a tutto ciò. Noi che lottiamo con i nostri corpi e le nostre menti ed azioni contro la malavita organizzata, contro i mercifica tori di corpi, contro chi riduce ed induce alla schiavitù dobbiamo fare qualcosa.
E’ un nostro dovere civile strappare dalle mani della malavita un’ennesima vittima.
Certo lo so che voi che leggete queste righe conoscerete sicuramente diverse situazioni simili a quella che vi ho accennato, però non credo sia umano rimanere immobili e non tentarle tutte quando una di noi si trova in una situazione così disperata.
Da parecchio ho attivato una sottoscrizione sul blog della mia associazione ma non ha portato nessun frutto, ora ci ritento e ci ritentiamo insieme, perché nessuno può permettersi di toglierci il sogno di una vita migliore, di un mondo diverso
Questi sono i nostri dati e sul nostro blog potete trovare anche altri post che trattano la storia di M.
Come sempre Bene accetti sono i contributi economici su ccp n 83660159 intestato all'associazione EL GATO OBRERO o bonifici IBAN IT75 L076 0117 4000 0008 3660 159 o conto paypal gatoobrero@yahoo.it con causale "per M.una di noi”.
per ulteriori informazioni, idee, potete sempre contattare me
Gato Obrero: eleonora
Da quasi cinque mesi, sono in stretto contatto con una giovane compagna militante di un circolo del nostro partito delle zone interne della Sardegna, di uno di quei paesi dove il sogno dell’industrializzazione si è dissolto in spopolamento, migrazione e cassaintegrazione.
Lei, una di noi, una delle tante donne del sud, si trova in una situazione difficile, quasi paradossale.
Il suo compagno è agli arresti domiciliari da quasi un anno ormai e deve scontare una pena, a seguito di uno strano processo.
Lei con dedizione ed impegno ha fatto tutto quello che era nel suo potere per tenere alta la dignità.
Con una casa presa con un mutuo non si può usufruire del gratuito patrocinio per la difesa, gli avvocati devono essere pagati, il processo va pagato, la vita va avanti, lei , disoccupata come tante donne del sud, ha trovato un ingaggio lavorativo che partirà fra un mese circa.
Ma ora i debiti contratti sovrastano, è arrivata anche la convocazione per l’appello e le spese legali aumentano,. C’è da saldare un avvocato, da spendere per il nuovo avvocato, c’è la vita da continuare.
La nostra compagna ha provato tutto, associazioni, finanziarie , banche, ma nessuno da credito a chi non ha nulla d ipotecare, a chi non ha buste paghe, perché la situazione lavorativa obbliga molto spesso anche contro la nostra volontà, pur di campare, si accetta di lavorare in nero.
Ora i debiti iniziano a stritolarla,la dignità non esiste più, ogni giorno si calpesta di più, ed io che la seguo da quasi due mesi, convincendola e trattenendendola con tutte le motivazioni migliori e con tutti i metodi possibili, cercando di fare quel che si può in questi casi, ieri in tarda serata ricevo una sua mail. Dove , ahinoi, leggo che lei purtroppo non poteva attendere oltre e che era già entrata in contatto con alcuni fantomatici “prestatori di soldi” che in cambio del prestito le proponevano un “contratto di lavoro”. Sapete che contratto?Sapete che lavoro? Le propongono la vendita e la mercificazione del suo corpo.
Non posso rimanere inerme a guarda, non possiamo rimanere inermi davanti a tutto ciò. Noi che lottiamo con i nostri corpi e le nostre menti ed azioni contro la malavita organizzata, contro i mercifica tori di corpi, contro chi riduce ed induce alla schiavitù dobbiamo fare qualcosa.
E’ un nostro dovere civile strappare dalle mani della malavita un’ennesima vittima.
Certo lo so che voi che leggete queste righe conoscerete sicuramente diverse situazioni simili a quella che vi ho accennato, però non credo sia umano rimanere immobili e non tentarle tutte quando una di noi si trova in una situazione così disperata.
Da parecchio ho attivato una sottoscrizione sul blog della mia associazione ma non ha portato nessun frutto, ora ci ritento e ci ritentiamo insieme, perché nessuno può permettersi di toglierci il sogno di una vita migliore, di un mondo diverso
Questi sono i nostri dati e sul nostro blog potete trovare anche altri post che trattano la storia di M.
Come sempre Bene accetti sono i contributi economici su ccp n 83660159 intestato all'associazione EL GATO OBRERO o bonifici IBAN IT75 L076 0117 4000 0008 3660 159 o conto paypal gatoobrero@yahoo.it con causale "per M.una di noi”.
per ulteriori informazioni, idee, potete sempre contattare me
Gato Obrero: eleonora
martedì 3 marzo 2009
importante: facciamo iscrivere alle liste elettorali tutti i cittadini comunitari rendiamoli attivi
Com’è noto i cittadini comunitari possono partecipare all’elettorato attivo e passivo in relazione alle elezioni europee, anche se residenti in un paese membro diverso da quello in cui sono cittadini.
In questo caso, secondo la normativa vigente, in particolare la direttiva n. 109 del 6 dicembre 1993 dell’Unione Europea, il diritto di voto per le elezioni dei rappresentanti al Parlamento Europeo può essere esercitato anche nel diverso stato membro in cui i cittadini abbiano la residenza, quindi siano iscritti all’anagrafe della popolazione residente,. In questo caso l’elezione potrà riguardare i membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia, per chi è residente in Italia. Ovvio che il diritto di voto alle elezioni europee non può essere esercitato più di una volta per ogni tornata elettorale, quindi, chi vota in Italia rinuncia all’esercizio dell’analogo diritto di voto nel suo paese di provenienza.
Con una circolare del Ministero dell’Interno, direzione centrale servizi elettorali, la n. 2 del 22 gennaio 2009, sono state date istruzioni operative sull’esercizio del diritto di voto, in particolare sulla effettività della garanzia del diritto di voto ai cittadini comunitari. Le istruzioni riguardano sia le condizioni di iscrizione nell’apposita lista elettorale aggiunta presso il Comune di residenza, sia la richiesta di diffondere le informazioni utili all’esercizio di questo diritto.
Com’è noto nella precedente tornata elettorale i dati relativi alla partecipazione dei cittadini comunitari residenti sono stati piuttosto eloquenti: in pochissimi hanno esercitato questo diritto.
La Commissione Europea, ha quindi inviato una raccomandazione agli stati membri affinché sia data ampia comunicazione sulle condizioni per l’esercizio del diritto di voto. La raccomandazione ha coinvolto anche i Prefetti ed i Presidenti delle Regioni Autonome ai quali è stato richiesto di invitare i Comuni ad inviare lettere personali ai cittadini comunitari residenti nel loro territorio, contenenti lo schema della domanda e le informazioni per la sua presentazione.
La circolare porta come allegato un modulo plurilingue per iscriversi alle liste europee ed un manifesto informativo.
I requisiti per esercitare il diritto di voto sono abbastanza sintetici: oltre ai dati personali si dovrà indicare la circoscrizione dello stato membro in cui si è iscritti come elettori, per evitare che si eserciti due volte il diritto di voto, si dovranno indicare l’indirizzo nello stato d’origine e l’indirizzo di residenza in Italia. Sarà necessario inoltre dichiarare, sotto la propria responsabilità, di voler esercitare il diritto di voto esclusivamente in Italia e di possedere la capacità di voto secondo la legislazione dello stato di cui si possiede la cittadinanza, cioè l’assenza di provvedimenti giudiziari a carico che comportino la perdita dell’elettorato attivo. Non deve quindi essere in corso o essere intercorsa nessuna condanna o altri provvedimenti che, secondo la legislazione del paese di provenienza, impediscano temporaneamente o stabilmente l’esercizio del diritto di voto. In questo modo si ottiene l’iscrizione nell’apposita lista elettorale aggiunta.
Ricordiamo che la data per le elezioni europee è stabilita tra il 4 ed il 7 giugno 2009 e che le domande per poter essere iscritti nell’apposita lista aggiunta per gli elettori, presso il comune di residenza, devono essere presentate entro il 90° giorno precedente alla data delle votazioni cioè entro il 9 marzo 2009.
Consigliamo caldamente gli interessati di acquisire il modulo e di inoltrarlo, o personalmente chiedendo di apporre il timbro per ricevuta sulla propria copia, o con raccomandata con ricevuta di ritorno, per avere la prova della avvenuta richiesta di iscrizione nelle apposite liste.
In questo caso, secondo la normativa vigente, in particolare la direttiva n. 109 del 6 dicembre 1993 dell’Unione Europea, il diritto di voto per le elezioni dei rappresentanti al Parlamento Europeo può essere esercitato anche nel diverso stato membro in cui i cittadini abbiano la residenza, quindi siano iscritti all’anagrafe della popolazione residente,. In questo caso l’elezione potrà riguardare i membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia, per chi è residente in Italia. Ovvio che il diritto di voto alle elezioni europee non può essere esercitato più di una volta per ogni tornata elettorale, quindi, chi vota in Italia rinuncia all’esercizio dell’analogo diritto di voto nel suo paese di provenienza.
Con una circolare del Ministero dell’Interno, direzione centrale servizi elettorali, la n. 2 del 22 gennaio 2009, sono state date istruzioni operative sull’esercizio del diritto di voto, in particolare sulla effettività della garanzia del diritto di voto ai cittadini comunitari. Le istruzioni riguardano sia le condizioni di iscrizione nell’apposita lista elettorale aggiunta presso il Comune di residenza, sia la richiesta di diffondere le informazioni utili all’esercizio di questo diritto.
Com’è noto nella precedente tornata elettorale i dati relativi alla partecipazione dei cittadini comunitari residenti sono stati piuttosto eloquenti: in pochissimi hanno esercitato questo diritto.
La Commissione Europea, ha quindi inviato una raccomandazione agli stati membri affinché sia data ampia comunicazione sulle condizioni per l’esercizio del diritto di voto. La raccomandazione ha coinvolto anche i Prefetti ed i Presidenti delle Regioni Autonome ai quali è stato richiesto di invitare i Comuni ad inviare lettere personali ai cittadini comunitari residenti nel loro territorio, contenenti lo schema della domanda e le informazioni per la sua presentazione.
La circolare porta come allegato un modulo plurilingue per iscriversi alle liste europee ed un manifesto informativo.
I requisiti per esercitare il diritto di voto sono abbastanza sintetici: oltre ai dati personali si dovrà indicare la circoscrizione dello stato membro in cui si è iscritti come elettori, per evitare che si eserciti due volte il diritto di voto, si dovranno indicare l’indirizzo nello stato d’origine e l’indirizzo di residenza in Italia. Sarà necessario inoltre dichiarare, sotto la propria responsabilità, di voler esercitare il diritto di voto esclusivamente in Italia e di possedere la capacità di voto secondo la legislazione dello stato di cui si possiede la cittadinanza, cioè l’assenza di provvedimenti giudiziari a carico che comportino la perdita dell’elettorato attivo. Non deve quindi essere in corso o essere intercorsa nessuna condanna o altri provvedimenti che, secondo la legislazione del paese di provenienza, impediscano temporaneamente o stabilmente l’esercizio del diritto di voto. In questo modo si ottiene l’iscrizione nell’apposita lista elettorale aggiunta.
Ricordiamo che la data per le elezioni europee è stabilita tra il 4 ed il 7 giugno 2009 e che le domande per poter essere iscritti nell’apposita lista aggiunta per gli elettori, presso il comune di residenza, devono essere presentate entro il 90° giorno precedente alla data delle votazioni cioè entro il 9 marzo 2009.
Consigliamo caldamente gli interessati di acquisire il modulo e di inoltrarlo, o personalmente chiedendo di apporre il timbro per ricevuta sulla propria copia, o con raccomandata con ricevuta di ritorno, per avere la prova della avvenuta richiesta di iscrizione nelle apposite liste.
sabato 28 febbraio 2009
un intervento di Alessandro
Questa mio intervento sulla pagina istituzionale di Art.21 non sarà un classico articolo per segnalare un miglioramento ottenuto dall’ente nel territorio o per esercitare critiche politiche su servizi ed opere non ancora sviluppate;vorrei invece raccontare di un fatto sociale che mi ha personalmente colpito come consigliere provinciale e come cittadino, che vive in un paese come Arcidano, simile a tanti altri della provincia di Oristano e della Sardegna.
Il fatto specifico che porto all’attenzione dell’opinione pubblica è questo: da circa un mese, ossia da meta gennaio di quest’anno, l’autoambulanza dell’associazione di volontariato MonteArci non sosta più nello spazio antistante la sala conferenze del centro polivalente al centro del paese. Infatti la stessa associazione ,che vedeva fino a pochi mesi fa alcune decine di cittadine e cittadini di Arcidano praticare tra le sue fila la nobile aspirazione di aiutare il prossimo con il servizio di trasporto tramite un mezzo di soccorso , ha deciso di non servirsi più dello spazio posto a disposizione dalla comunità e ,per mia conoscenza ,concentrare la presenza dei mezzi a Marrubiu,comune dove ha la sede ufficiale, e nel confinante comune di Uras;sin qua una normale scelta di un direttivo di un’associazione che forse ritiene più utile concentrare le proprie energie in soli due comuni, se non fosse che proprio un mezzo acquistato dall’associazione si sia potuto acquisire attraverso un sostegno finanziario della comunità arcidanese con una raccolta fondi fatta nel 2007 dagli stessi soci arcidanesi dell’associazione e tramite il finanziamento previsto nel bilancio della provincia di Oristano per le associazioni di volontariato che ne fanno richiesta. Insomma la questione che mi ha lasciato perplesso che mi chiama in causa come rappresentante istituzionale del territorio ,non è sicuramente quella di porre discriminanti sul luogo dove deve presenziare uno strumento di soccorso, ma segnalare invece una discriminazione su come la privazione ,anche da pochi giorni, della presenza dello stesso strumento ambulanza divenga segnale negativo nei confronti di una collettività che ha fortemente creduto nell’acquisto della stessa.
Io credo ,ed è certamente l’unico parere personale e anche politico che voglio sottolineare,che non ad uno strumento taumaturgico, di guarigione dei mali o di allontanamento degli stessi,pensassero le cittadine e i cittadini mentre offrivano i loro soldi “in sa cicca”,ma di dare un contributo sentito alla solidarietà sociale ,di vedere nella presenza di quel mezzo un servizio tanto spesso anelato , abituati a dover attendere la disponibilità di mezzi di soccorso provenienti da altri centri; quella presenza,quell’ambulanza rappresentava un risultato che la comunità arcidanese ,come tante altre in Sardegna, ha vissuto come miglioramento concreto delle condizioni di vita quotidiane , soprattutto nel riguardo delle persone più in difficoltà. Dunque dove sta il ruolo del politico e della rappresentanza politica se non nel cercare di risolvere e di migliorare le condizioni di vita dei cittadini che rappresenta;come ho scritto all’inizio di questa mia lettera non c’è intenzione polemica ne di strumentalizzazione politica nei confronti dell’amministrazione comunale o di quella provinciale,ma invece la richiesta di un impegno da parte delle stesse ,nelle forme che si riterranno più opportune per risolvere la condizione di assenza dell’Ambulanza,perché altrimenti in futuro ,un esempio come quello su descritto ,condurrà ad una visione negativa dell’impegno nel volontariato , di un sentirsi presi in giro quando si dà un contributo monetario finalizzato all’acquisto di uno strumento di solidarietà ,in conclusione una perdita di fiducia nelle azioni collettive finalizzate al bene della comunità.Il mio auspicio e il mio impegno sarà a favore di chi voglia dare una soluzione reale e concreta ad una esigenza sentita senza visione di parte ne politica ne istituzionale.
Alessandro Vinci
Il fatto specifico che porto all’attenzione dell’opinione pubblica è questo: da circa un mese, ossia da meta gennaio di quest’anno, l’autoambulanza dell’associazione di volontariato MonteArci non sosta più nello spazio antistante la sala conferenze del centro polivalente al centro del paese. Infatti la stessa associazione ,che vedeva fino a pochi mesi fa alcune decine di cittadine e cittadini di Arcidano praticare tra le sue fila la nobile aspirazione di aiutare il prossimo con il servizio di trasporto tramite un mezzo di soccorso , ha deciso di non servirsi più dello spazio posto a disposizione dalla comunità e ,per mia conoscenza ,concentrare la presenza dei mezzi a Marrubiu,comune dove ha la sede ufficiale, e nel confinante comune di Uras;sin qua una normale scelta di un direttivo di un’associazione che forse ritiene più utile concentrare le proprie energie in soli due comuni, se non fosse che proprio un mezzo acquistato dall’associazione si sia potuto acquisire attraverso un sostegno finanziario della comunità arcidanese con una raccolta fondi fatta nel 2007 dagli stessi soci arcidanesi dell’associazione e tramite il finanziamento previsto nel bilancio della provincia di Oristano per le associazioni di volontariato che ne fanno richiesta. Insomma la questione che mi ha lasciato perplesso che mi chiama in causa come rappresentante istituzionale del territorio ,non è sicuramente quella di porre discriminanti sul luogo dove deve presenziare uno strumento di soccorso, ma segnalare invece una discriminazione su come la privazione ,anche da pochi giorni, della presenza dello stesso strumento ambulanza divenga segnale negativo nei confronti di una collettività che ha fortemente creduto nell’acquisto della stessa.
Io credo ,ed è certamente l’unico parere personale e anche politico che voglio sottolineare,che non ad uno strumento taumaturgico, di guarigione dei mali o di allontanamento degli stessi,pensassero le cittadine e i cittadini mentre offrivano i loro soldi “in sa cicca”,ma di dare un contributo sentito alla solidarietà sociale ,di vedere nella presenza di quel mezzo un servizio tanto spesso anelato , abituati a dover attendere la disponibilità di mezzi di soccorso provenienti da altri centri; quella presenza,quell’ambulanza rappresentava un risultato che la comunità arcidanese ,come tante altre in Sardegna, ha vissuto come miglioramento concreto delle condizioni di vita quotidiane , soprattutto nel riguardo delle persone più in difficoltà. Dunque dove sta il ruolo del politico e della rappresentanza politica se non nel cercare di risolvere e di migliorare le condizioni di vita dei cittadini che rappresenta;come ho scritto all’inizio di questa mia lettera non c’è intenzione polemica ne di strumentalizzazione politica nei confronti dell’amministrazione comunale o di quella provinciale,ma invece la richiesta di un impegno da parte delle stesse ,nelle forme che si riterranno più opportune per risolvere la condizione di assenza dell’Ambulanza,perché altrimenti in futuro ,un esempio come quello su descritto ,condurrà ad una visione negativa dell’impegno nel volontariato , di un sentirsi presi in giro quando si dà un contributo monetario finalizzato all’acquisto di uno strumento di solidarietà ,in conclusione una perdita di fiducia nelle azioni collettive finalizzate al bene della comunità.Il mio auspicio e il mio impegno sarà a favore di chi voglia dare una soluzione reale e concreta ad una esigenza sentita senza visione di parte ne politica ne istituzionale.
Alessandro Vinci
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