lunedì 21 giugno 2010

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domenica 16 maggio 2010

una di noi...

Ai miei amici (veri),
ai miei contatti (reali e virtuali)
ai miei compagni di ieri e di oggi
a noi tutti....

Ho scelto questo nuova soggettività con la speranza che il movimento Sinistra Ecologia e Libertà cresca, si trasformi e trasformi la società in cui vivo, ma la trasformi qui ed ora, subito nel presente, mi sono stancata di avere promesse di un futuro migliore, io come tanti di voi voglio e desidero fortissimamente un presente migliore, per poter poi costruire il futuro migliore si passa imprescindibilmente dal presente, un presente dignitoso e positivo.

Sono cosciente però che per far questo servono azioni concrete e reali, una di queste è quella che farò io, auspicando che la facciano tanti altri: ovvero scegliere a queste elezioni amministrative la buona politica: IO il 30 e 31 maggio sulla scheda preferirò SEL con Vendola, perché sento il bisogno di una sinistra vera forte e concreta e perché mi piacerebbe avere un volto nuovo e giovane come presidente di questa provincia.

Vivo e viviamo un tempo in cui la nostra democrazia è messa quotidianamente a rischio, spesso mi chiedo ma esiste la democrazia o, viviamo sotto una dittatura dolce? L’ attuale governo ed il Presidente del Consiglio che non hanno risolto nessuno dei problemi fondamentali del nostro paese, però nascondono il loro fallimento, gli scandali, “drogando” l’informazione.

In questa Italia di oggi è per me fondamentale un segnale forte rafforzando la sinistra in generale e in particolare le forze come SEL che hanno fatto del buon governo, della sostenibilità ambientale e della legalità le bussole fondamentali del proprio agire, non è un caso che Nichi Vendola sia divenuto un punto di riferimento per tutta la sinistra: è la “buona politica” che si sta affermando nei confronti del malaffare, degli intrecci tra potentati economici e politici privi di scrupoli.

Sono sicura per esempio che noi, SEL Oristano dobbiamo compiere in questi giorni una campagna elettorale diversa ed innovativa, uscendo fuori dai soliti schemi che vorrebbero imporci un marketing esagerato ed esasperato,dobbiamo essere molto più umani e reali, meno immagine e più collettività reale.

Scegliere Sinistra Ecologia e Libertà è esprimere sogni e desideri, è riconoscere gli spettri che si aggirano in Italia ed in Europa tentando una via democratica per “combatterli”, ma soprattutto è praticare una politica locale in una visione più ampia di intenti collettivi.

Io ho alcuni sogni e, mi piace pensare e sperare che i miei sogni siano anche i vostri:

Vorrei una provincia LIBERA, libera dalla mala politica che ci governa e ci ha governato, LIBERA dal clientelismo elettorale che tanto promette e niente fa, LIBERA da chi regala facili sogni ma poi nella realtà non ha mai fatto niente per realizzare quelli della collettività ma fa tanto per il proprio sogno egoistico e solitario, vorrei che tutti i nostri concittadini sapessero il valore intrinseco ed estrinseco del diritto dovere al voto, azione personale e collettiva, vorrei poter chiedere la fiducia per una idea senza avere come risposta: “ ma io il voto l’ho promesso e se ne trovo altri mi fanno pure lavorare!”

Vorrei che il lavoro non fosse un favore ma un diritto e che per quello che è di competenza dell’amministrazione provinciale si realizzino forme innovative e soprattutto PULITE di inserimento lavorativo della cittadinanza.

Vorrei poi un’asse viario reale e compatibile con la natura ed il territorio, ma soprattutto sogno che il PONTE DI BRABAU, la famosa incompiutissima strada di collegamento al mare sia finalmente compiuta perché quando qualcuno la progettava la mia generazione era ancora in fasce e ora… che siamo abbastanza grandi il ponte resta sempre interrotto a futura memoria e soprattutto ad uso elettorale.

Mi piacerebbe poi che Fenosu diventasse uno HUB per le merci che dal nostro territorio e dalla Sardegna centrale vengono mandate su i mercati europei ma anche e soprattutto per le merci che arrivano nella nostra terra. Sognerei fosse anche un volano di sviluppo per il territorio, e non solo una promessa. Il 30 aprile è passato e, IO aerei non ne ho visti….. voi?

Vorrei un porto industriale dove l e banchine non crollino abbandonate, ma un porto industriale che sia punto forte dello sviluppo territoriale.

Vorrei un territorio dove agricoltura e pesca siano sostenibili e, il turismo possa sfruttare anche questi valori aggiunti senza però né deturpare né denaturalizzare, mi piacerebbe vedere una Provincia che riesce ad arricchirsi sfruttando a pieno le mille variegate possibilità che tiene nel suo seno per esempio la giusta programmazione e l’equo finanziamento a tutte le centinaia di sagre che splendidamente colorano i nostri paesi.

Vorrei che i nostri studenti possano frequentare scuole SICURE e soprattutto che a tutt* venga data la possibilità di studiare con gli strumenti della didattica contemporanea, quindi al passo con i tempi e non sempre un po’ indietro, mi piacerebbe che tutti gli Istituti fossero forniti di palestre, laboratori e quanto altro.

Vorrei una politica che valorizzi la cultura e le culture e soprattutto politiche sociali altamente competitive ed inclusive, politiche sociali innovative che siano rivolte a tutt* i cittadin* nessuno escluso.

Mi piacerebbe che da giugno l’amministrazione provinciale avesse tanti volti nuovi e soprattutto che sia l’espressione della BUONA POLITICA quella dal volto umano che vive con i cittadini, tra i cittadini.

Ritengo poi che SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ possa permettere un cambiamento netto di questo nostro territorio perché nel progetto politico di SEL vi è quella politica umana e umanista, ma soprattutto perché la lista composta da SEL nel territorio oristanese mette in circolo tante esperienze differenti: quella comunista, socialista, ecologista, aprendosi l’orizzonte di una sperimentazione sociale vasta, un vero e proprio laboratorio di idee, visioni, prospettive, vite, corpi, sorrisi, sogni che insieme possono tentare un’esperienza comunitaria all’altezza delle sfide che abbiamo deciso di affrontare.

Penso sia necessario prendere un sogno, SEL, e materializzarlo nella realtà dunque cercare attraverso la politica praticata ed agita dalle donne e dagli uomini di SEL

IO scelgo di votare questo laboratorio composito di idee diverse, di tanti compagni di strada ritrovatisi per la costruzione di una bella politica per una provincia utile per davvero al cittadino, scelgo questo laboratorio in cui trovo tutte le sfumature che sono per me ideali importanti. Scelgo attraverso il mio voto di delegare uno dei candidati nella lista di SEL, scelgo di delegare un rappresentante SEL perché so che chi ci ha messo la faccia nella costruzione di questa lista crede in una provincia veramente diversa, ed ha dentro di sé la grande voglia di prendersi una responsabilità verso gli altri, una responsabilità vera.

Il 30 e 31 maggio non deve essere un momento di disimpegno ed astensionismo ma è necessario che tutti noi che sogniamo e desideriamo una provincia diversa diamo il mostro fattivo contributo di cambiamento, diamo una voce forte alla sinistra che c’è, e questo si può fare solo dando un voto alla prima lista della coalizione del centro sinistra, con i MARIO TENDAS presidente, ovvero a SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ con VENDOLA più la federazione dei Verdi.

mercoledì 21 aprile 2010

.... il 25 aprile.....

Pubblichiamo con piacere una nota del coordinamento provinciale di Oristano del movimento politico SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' con VENDOLA.
Il testo esposto riporta gli stessi nostri pensieri sul 25 aprile.....


Il coordinamento di Oristano di Sinistra Ecologia Libertà

- aderisce alle manifestazioni indette per la ricorrenza del 65esimo anniversario dell'insurrezione partigiana che ha definitivamente liberato l'Italia dall'occupazione tedesca e dalla dittatura fascista, ed invita aderenti, simpatizzanti ed elettori a prendere parte alle iniziative assunte nel territorio;

- indica nella lotta antifascista culminata nella Resistenza il momento fondamentale del processo di liberazione che ha portato in Europa all'avvio dell'unità economica e politica, in Italia all'estromissione della monarchia complice del fascismo, alla nascita delle libere istituzioni repubblicane ed in particolare all'approvazione della Costituzione;

- rivendica l'ispirarsi della propria azione politica alla Carta Costituzionale ed ai suoi fondamenti di libertà e di giustizia, la cui difesa ritiene oggi esigenza prioritaria, per ogni forza di sinistra e di progresso, rispetto a qualsiasi altro obiettivo;

- ritiene che i valori dell'antifascismo non possano essere solo oggetto di un omaggio formale, cui nulla corrisponda intermini di concreti comportmenti, ma continuino a costituire il fondamento della cittadinanza democratica: non solo contro la crescente presenza in Europa e in Italia di movimenti di estrema destra che si richiamano in modo esplicito quanto sostanzialmente indisturbato all'eredità dei regimi nazifascisti,non solo contro l'insultante ripetersi di manifestazioni di razzismo e di intolleranza, non solo contro la diffusa amplificazione mediatica di interpretazioni storiografiche revisioniste spesso prive di credibile fondamento scientifico, ma soprattutto contro l'indifferenza che molti sedicenti democratici sostanzialmente manifestano nei confronti dell'esigenza di costruzione di un'etica civile diffusa e condivisa;

- indica nella ricerca e nella riflessione storica diffusa sulle tematiche relative alla costruzione e alla difesa della libertà un'esigenza prioritaria per la ricostruzione del patrimonio culturale della sinistra e delle forze di progresso; auspica la salvaguardia e l'incentivazione della attività degli enti e delle associazioni che persegono questo fine; indica nella scuola il terreno fondamentale per la promozione di una nuova cultura civile;

- ricorda con gratitudine ed orgoglio i combattenti della libertà orginari della provincia di Oristano: gli oppositori del fascismo, i perseguitati politici ed i confinati, i combattenti per la Repubblica spagnola, i militari che hanno preso le armi contro i tedeschi e che nei campi di internamento hanno rifutato di collaborare con il nazifascismo, i partigiani combattenti delle formazioni di montagna e delle squadre cittadine, i civili che li hanno sostenuti ed aiutati, i deportati nei lager, i torturati, i fucilati, i Caduti;

- - ne indica l'esempio alle giovani generazioni, dalle quali ritiene debba uscire una nuova generazione di combattenti della libertà che oggi sia capace di arginare
l 'egemonia della destra, vincere le incertezze delle forze di opposizione, realizzare il coinvolgimento alla politica essenziale per inaugurare una nuova stagione che ridia all'Italia ed alla Sardegna giustizia libertà e dignità.
Coordinamento Provinciale SEL


"Dalle belle città date al nemico
fuggimmo un dì su per l'aride montagne,
cercando libertà tra rupe e rupe,
contro la schiavitù del suol tradito.

Lasciammo case, scuole ed officine,
mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,
temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.

Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir.

Di giustizia è la nostra disciplina,
libertà è l'idea che ci avvicina,
rosso sangue è il color della bandiera
partigian della folta e ardente schiera.

Sulle strade dal nemico assediate
lasciammo talvolta le carni straziate.
sentimmo l'ardor per la grande riscossa,
sentimmo l'amor per la patria nostra.

Siamo i ribelli della montagna...

martedì 2 marzo 2010

IO AMO LA SCUOLA PUBBLICA





Manifestazione dal basso in difesa della scuola pubblica. Il 13 marzo in tutte le principali piazze d'Italia.


La "riforma scolastica" attuale si è esplicata solo in un enorme taglio nei confronti dell'Istruzione nazionale. I negativi dati dei livelli di apprendimento dei nostri alunni, e le cifre della dispersione scolastica, indicano l'esigenza di una vera riforma della scuola italiana. Da anni il sistema va avanti con circa un sesto degli insegnanti assunti a tempo determinato, per risparmiare sulle stabilizzazioni di questi lavoratori, e sicuramente questo non giova alla qualità dell'istruzione. Il numero massimo degli alunni per classe è stato portato alla incredibile cifra di 30 e l'eliminazione delle ore a disposizione nelle scuole medie, senza prevedere tutte le concrete utilizzazioni degli insegnanti durante il corso dell'anno scolastico, ha generato perdite di ore che in alcune scuole si sono attestate, solo per il primo quadrimestre, al 5% del totale. La classe docente italiana è la più anziana d'Europa, serve un ricambio, e invece viene innalzata l'età minima e massima del pensionamento e si ledono i diritti delle centinaia di migliaia di docenti precari, vincitori di concorso e scuole di specializzazione, formati dallo stesso Stato, e da anni lavoratori "precari" del sistema. Le riduzioni delle ore di cattedre e la scomparsa di alcune materie, poi, per il prossimo anno, nelle scuole superiori, porteranno alla perdita di posti di lavoro anche fra i docenti di ruolo, di ogni ordine e grado di scuola. I dati di Bankitalia,http://www.insardegna.eu/rubriche/segnalazioni/bankitalia-meglio-investire-di-piu-nell-istruzione-che-in-infrastrutture/view infine, indicano come più soldi in istruzione possano migliorare le condizioni socio-economiche del Paese, ben più che l'investimento in infrastrutture. I soldi per l'istruzione esistono e gli sprechi nazionali e locali sono lampanti e tangibili ogni giorno. L'Italia possiede il maggior numero di beni considerati patrimonio dell'umanità, una enorme ricchezza data dalle piccole realtà locali e una volta era la meta per i tour della cultura degli studenti europei. Difendiamo l'istruzione pubblica per il futuro immediato di tutti. Scendiamo in piazza il 13 marzo, insieme, genitori, studenti, insegnanti, lavoratori Ata, professori universitari, ricercatori, sindacati, politici.
Tratto dallo spazio FB del CPS ORISTANO

lunedì 1 marzo 2010

Il mio primo marzo polemico .....

Primo marzo 2010 Sciopero dei migranti.

Scrivo queste poche righe, Primo Marzo nella giornata dello sciopero dei migranti, manifestazione ricca di contenuti, contenuti spesso sorvolati dai vari comitati locali.
Oggi io NON CI STO.
Con la mia coscienza, con la mia conoscenza fatta di anni di ascolto ed osservazione non posso partecipare con la mente e con il corpo al primo marzo oristanese.
Non posso portare il mio io a fianco di chi parla del tema solo in tali occasioni, non posso manifestare con chi sostiene che le giovani donne badanti si vergogni di manifestare, non posso far ingoiare alla mia coscienza un ulteriore negazione di mille e più quotidiani drammi.
Oggi io ricordo, ricordo quella notte di agosto in cui la piccola Dora veniva scaraventata da una casa dell’Oristano che conta e, all’una del mattino si trovava con la valigia (non di cartone) in una panchina non sapendo dove andare, una badante “licenziata” senza nessun reale motivo, “abbandonata” cosi come una busta di rifiuti.
Oggi io sto con le tante badanti che nella nostra città non sono assicurate e non hanno nessun tipo di contratto, sto con le lavoratrici del sesso, consapevoli di essere sfruttate dai tanti uomini che possono pagare una prestazione sessuale.
Sto con i muratori al nero, sto con chi lavora nei cantieri senza caschi ed elmetti per 20 euro al giorno, sto con chi raccoglie angurie e pomodori nei campi assolati per qualche spicciolo, sto con Mamud che passa le notti a vendere rose per le strade di Oristano.
Sto con i ragazzi senegalesi che in via Mazzini espongono carabattole e ci guadagnano qualche centesimo, sto con quei giovani senegalesi che ad ogni ora fanno la “processione” in via Marconi, carichi come muli, con borse e sacche piene di mille cose pronte ad essere sequestrate.
Sto con chi non nega e sa che i servi pastori vengono sfruttati e mal trattati nelle nostre campagne, sto con chi conosce le difficoltà per l’assunzione regolare di un migrante.
Sto con tutti quelli che non hanno le lacrime di coccodrillo ma con coscienza piangono quando un barcone attracca nelle spiagge italiane.
Sto con chi sa, sa che i “clandestini” in Sardegna vi sono e arrivano regolarmente nei locali porti.
Sto con chi sa e parla, sa e urla nel suo modo spesso non ascoltato volutamente o ingenuamente.
Sto con chi quotidianamente cerca di operare ai limiti della legalità
Oggi non posso stare al fianco di chi non capisce l’attuale situazione italiana, non si accorge che in Sardegna vi è un centro di identificazione, non posso stare con chi crede veramente che i migranti della nostra città preferiscano stare nascosti, perché so che non è così!
So che sensibilizzando e facendo conoscere il vero senso della protesta anche da noi ci sarebbe il giusto substrato, so anche che spesso i migranti trovano porte chiuse solo perché noi nativi non siamo in grado di saper dare loro un reale e concreto aiuto burocratico.
IO oggi non manifesto in pubblica piazza, non seguo i lavori culturali del comitato primo marzo, perché non ho l’abitudine di essere comunque e ovunque presente. Non ci sto perché non saprei stare zitta, vorrei denunciare lo squallore e l’ipocrisia di trattare un tale tema esclusivamente come un giorno per fare cultura di integrazione.
L’integrazione si pratica costantemente tutti i giorni, si pratica per strada tra la gente e nella gente, si pratica guardando in faccia chi prima di sorriderti deve riconoscere che non sei pronto a tradirlo, si pratica conoscendo la situazione reale delle nostre città e dei nostri paesi.
Oggi sto con chi lavora perché non sa che il primo marzo doveva essere un giorno simbolo, un giorno in cui tanti italiani avrebbero dovuto capire come si sta senza la badante che accudisce amorevolmente l’anziano, senza chi ti vende l’accendino al semaforo o sul marciapiede, senza chi pascola le tue pecore e munge le tue vacche.
Sto con quelli che pochi sanno ascoltare e nessuno pare vedere.

Oggi sto con gli invisibili, già tanto trasparenti che qualcuno però vuole rendere ancora più trasparenti....
E.C.

sabato 20 febbraio 2010

Primo Marzo

...El Gato Obrero aderisce alle giornata del primo marzo oristanese....ma ci aderisce con il suo portato culturale ed alcune peculiari differenze . Ne parleremo in questi giorni su queste pagine....

mercoledì 17 febbraio 2010

servizio navetta per studenti universitari: ORISTANO-CAGLIARI-ORISTANO

Servizio Navetta speciale Studenti Universitari

Oristano - Cagliari / Cagliari - Oristano

10 EURO A CORSA



Partenza da :

Cagliari ogni Venerdì ore 13.00 (Via Is Mirrionis fronte Ospedale>>>Piazza del Carmine) e arrivo ad Oristano ore 14.00 (fronte Stazione FS);

Oristano ogni Domenica ore 19.30 (fronte Stazione FS) e arrivo a Cagliari ore 20.30




Info e prenotazioni: Cell. 3495314220

deiolautoserviziturismo@gmail.com

giovedì 1 ottobre 2009

CONSIGLIO PROVINCIALE SULLA SCUOLA!!!!!!!!

Venerdì 9 ottobre 2009
17.30 - 20.30
Palazzo della Provinci
Via Carboni
Oristano

Venerdì 9 ottobre alle ore 17.30 presso l'aula consiliare della Provincia in Via Carboni, si terrà un Consiglio Straordinario dedicato integralmente al problema del ridimensionamento della rete scolastica provinciale. E' fondamentale la partecipazione di tutti coloro che credono nel valore dell'Istruzione Pubblica. Vi aspettiamo!

mercoledì 16 settembre 2009

Dignità ... è anche PUBBLICA ISTRUZIONE

LA SCUOLA DELLA GELMINI È PENSATA PER RISPARMIARE:
GENERERÀ MENO CULTURA E MENO SAPERI.

MA SI PUÒ RISPARMIARE SUL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E DEL NOSTRO PAESE?


L’attuale Governo con la legge 133/08 ha determinato il taglio di 42 mila insegnanti e di 15.000 ATA per l’anno scolastico 2009/10 e prevede ulteriori licenziamenti per i prossimi due anni.


COSA AVVERRA’?

- chiusura delle scuole nei piccoli centri
- accorpamento delle classi
- diminuzione del monte ore settimanale
- eliminazione del tempo pieno
- introduzione del maestro unico
- meno soldi alle scuole pubbliche e più fondi alle private

QUALI CONSEGUENZE?

• Meno tempo scuola
• Classi sovraffollate, sino a 33 alunni
• Ricadute negative sullo svolgimento delle lezioni
• Insufficiente sicurezza degli alunni
• Alunni disabili non tutelati


NOI NON CI STIAMO!


CONDIVIDI ANCHE TU LA PROTESTA PER FERMARE LO SMANTELLAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA

COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA ORISTANO

coordinamentoprecarioristano@gmail.com


17 settembre dalle ore 930 sit in via CARDUCCI

lunedì 7 settembre 2009

la protesta silenziosa tra le mura di piazza mannu

Carcere, oristano,Blate,topi e verdura marcia
Ciao Tonio, fatemi pubblicare questa lettera su internet, insomma, fate di tutto perchè qui la sistuazione è al limite della sopportazione umana……

Grazie da parte di tutti i carcerati Oristano

I detenuti del carcere di oristano, impossibilitati a dialogare con la direzione, in quanto tutte le nostre forme di protesta pacifiche si sono rilevate inutili. Tutte le petizioni in cui si elencavano i numerosi problemi sono state brutalmente cestinate e chi si è reso portavoce e promotore di petizioni sono stati intimoriti e ricattati.

Infatti lo scrivano di turno Dario, ammonito a non prestarsi a far circolare le istanze in cui si reclamavano i nostri diritti:

N°1 Ad oggi, nel carcere di Oristano, si trovano 114 detenuti, in una sistuazione di vita da terzo mondo. Siamo stippati come sardine, in una cella da 4 ci troviamo in 7 persone, circa 1 m quadro a testa, con tre brande che sfiorano il soffitto.

Il bagno, non ci sono parole per descriverlo in che condizione versa.

N°2Per lo più si rischia di morire asfissiati!

Le celle sono munite di bocche di lupo, già da anni fuori legge, e se non bastasse questo, abbiamo giorno e notte il blindo chiuso a braccetto, con temperatura di 40° celsius. Il ricircolo d’aria non avviene a sufficenza e si rischia prorio di svenire.

N°3 La ditta appaltatrice per le forniture della spesa per i detenuti, ci deve aver scambiato per vecchi cassonetti della spazzatura, in quanto tutta la frutta e la verdura che ci viene rifilata e di pessiama qualità.

N°4 Ad oggi non è ancora stata fatta la disinfestazione, infatti l’istitituto è invaso da topi, blasse giganti che circolano liberamente nelle celle.

N°5 Gli scopini dei piani vengono pagati per 1 ora sola, e in quell’ora vengono puliti solo gli uffici della direzione.

N°6 La sala colloqui non è a norma di legge, spuntano chiodi dai banchi che spesso provocano lesioni a gli abiti e alla pelle dei detenuti e dei visitatori e per lo più è lercia.

N°7 Oggi per rippicca siamo stati minacciati dall’ispettore per la protesta di martedì 26 Agosto 2009,

che consisteva nella battitura delle sbarre.

Di fatti, questo pomeriggio, due detenuti: Corroda Giovanni e Maurizio leone, sono stati trasferiti d’urgenza, senza permettergli di prendere i loro indunmenti personali, ritenendoli ingiustamente promotori.

vi preghiamo alla gentilissima Redazione di pubblicare questa nostra lettera di protesta

Oristano,1 settembre 2009

I DETENUTI DEL CARCERE DI ORISTANO

IO LA PUBBLICO perkè mi sono sempre impegnata sulla situazione di piazza mannu da parekki anni e so KE QUELLO KE LAMENTANO I DETENUTI è UNA SITUAZIONE KE SI TRASCINA NEGLI ANNI IMMUTATA

ALLA FACCIA dei belli articoli sullo "STUPENDO CARCERE" ke tutti coloro che vanno in visita ispettiva trovano... dico io... ma è possibile???? E' possibile essere cosi squallidamente ciechi e così menefreghisti della realtà in cui vivono soggetti, ristretti, ma che comunque devono scontare la pena in modo dignitoso?


Aggiungerei : NON ESISTE L' ORA D'ARIA - NON ESISTE UN REALE INSERIMENTO LAVORATIVO - NON ESISTE FORMAZIONE esiste solo ORINE DISCIPLINA E REPRESSIONE

Se non sei mai stato li dentro, tra quelle mura medievali, se non hai mai sentito l'odore acre e triste di centinaia di corpi ammassati, se non hai mai visto una di quelle celle, se non hai mai salito quelle anguste scale, se non hai mai visto una bocca di lupo NON SAI COSA POSSA ESSERE.

NON E' FINTA SOLIDARIETA' la NOSTRA, noi pubblichiamo un grido soffocato da quelle anguste mura al centro della città perchè conosciamo la realtà li dentro e perchè non ci perdiamo nè guadagnamo nulla unendoci alla denuncia dei detenuti.


lunedì 31 agosto 2009

storia di una giovane badante rumena

Salut,
Salve, sono Dora, una giovane rumena, vi voglio raccontare una storia, che purtroppo non è solo la mia. Ho imparato la vostra lingua da qualche mese e, vi parlerò come meglio posso .

A fine estate 2008 mio cugino che da anni viveva in Italia, mi offre di seguirlo, io, diciotto anni appena compiuti, intraprendo un nuovo progetto di vita, quello della migrante. Nella mia mente si apre la possibilità di regalare un futuro migliore ai miei fratelli minori. Grazie a me avrebbero potuto studiare.
Partiamo dal mio paese, a metà settembre , su uno di quei tanti bus che fa spola con l'Italia.
Sapevo dei pericoli che mi aspettavano, ma partivo con un giovane uomo sangue del mio sangue, non con uno sconosciuto.

Alle porte dell'Italia lui mi chiede di affidargli i risparmi che avevo con me per affrontare il primo periodo, io,glieli consegno, tenendomi qualche decina di euro.

Arriviamo dopo 4 giorni in una cittadina tranquilla della Sardegna,e andiamo a vivere a casa . Dopo un paio di settimane trovo un posto come badante, e felice accetto.
Vado a vivere a casa di un anziano. La famiglia mi fa il contratto, mi paga l'assicurazione e mi tratta bene.
Imparo grazie alla mia forza di volontà la nuova lingua, quotidianamente mi esercito con il vocabolario e la grammatica a scrivere e dire frasi compiute.

Mi trovavo bene, mi fanno sentire una loro nipote o una loro sorella.

Intanto i giorni passano dovevo comprare il necessario, ma ancora non avevo il primo stipendio e mio cugino non accennava a restituirmi i soldi,e io non osavo chiederli perkè mi sentivo in debito con lui.
Arriva il primo stipendio, settecento euro! Per me una gran gioia! Non feci nemmeno in tempo a “gustarli” tra le mani che dopo qualche ora, mio cugino mi chiede l'80 % dello stipendio “perchè avevai problemi economici”. Subito consegno a lui quello che mi chiede: volevo sdebitarmi!!

Avevo sentito dai racconti delle donne della mia città che, spesso i rumeni hanno organizzazioni che vivono attraverso il “pizzo”, ma lui, lui era mio cugino non lo avrebbe mai fatto .

Passano cosi i giorni e i mesi.Con il mio “nonno” sto bene, nonostante tutto riesco a capirlo la famiglia è contenta del mio lavoro . Sono una di loro, il sabato, la domenica e per le feste pranziamo e ceniamo tutti insieme, facciamo bei progetti e io mi sento sicura tra le pareti di quella casa e in quella famiglia. Ma il diciannove di ogni mese il mio stipendio viene decimato da mio cugino, io non so come fare, a chi raccontare quel che mi accade, non conosco nessuno, se non la sua convivente e una ragazza italiana. che ho incontrato quando ancora parlavo poco italiano ma sola non posso uscire, poi non saprei come trovarla, abito in periferia e non conosco la città.

In un mese di primavera, nel solito giorno di paga, mio cugino mi chiede in prestito altre cento euro, deve andare in Romania. Mentre in camera mia prendo la somma ,lui mi segue e mi sottrae dalle mani 600 euro.Reagisco, gli do uno schiaffo, lui beffardamente ride e se ne va.
Piango, mi sento male, non so cosa fare, anche questo mese non ho lavorato per me!

La sera, disperata , viene a casa la sua convivente una giovane donna dell'est, eravamo diventate “amiche” ed io la accolgo ben volentieri in accordo con la “mia nuova famiglia”.Lei , mi racconta cose che non conosco, inizio ad aver paura.
Intanto incontro la ragazza italiana a cui da tanti mesi vorrei parlare e le chiedo il numero di telefono..Un pomeriggio io e la sua donna incontriamo mio cugino nella piazza centrale della città.
Ho paura, lui pretende soldi da me e incomincia ad insultare me e la sua convivente. Arriva la polizia, non mi aiuta di certo, io telefono alla ragazza italiana che mi suggerisce di allontanarmi.E così faccio e torno a casa mia.
Da quel momento la ragazza di mio cugino sparisce quasi nel nulla,ogni giorno il cellulare è spento, sempre spento.
Mi preoccupo,sapevo che spesso e volentieri lui la picchiava.

La domenica mattina vado alla polizia e racconto i miei timori e soprattutto dichiaro di essere vittima di una sorta di “racket”.
Mi sento meglio, quasi più leggera e forte, dopo un paio di ore mi viene comunicato che la ragazza è stata trovata, dove lavorava, un po' sconvolta ma stava bene.
Quanto nascondiamo noi donne dell'est voi italiani non lo potrete mai capire! O forse è più facile non capire.
Da questo momento, viene sempre più difficile mangiare... ho paura che mio cugino faccia del male a me e alla mia famiglia, spesso mi chiama minacciandomi, vuole soldi. La sua convivente che io credevo amica, mi manda sms che mi umiliano e io mi sento sperduta e sola in questa città non mia, forse però sono meno sola, ho questa “famiglia” che mi protegge e soprattutto ho la mia nuova amica italiana, che sento non mi deluderà.Anche la famiglia è contenta di questa mia amicizia .

Grazie a lei inizio a sentire questa città diversa, le mie ore ed i miei giorni di libertà passano in modo meno monotono.

Arriva agosto, sono felice, a breve ritornerò a casa in Romania, per trascorrere le ferie!

Una sera,tutto precipita.

Mentre trascorrevo alcune ore di “riposo” con la mia amica, il mio datore di lavoro mi chiama al cellulare: devo ritornare subito a casa.Ho un po' di timore, la sua voce era più forte del solito.
Arrivo a casa poco dopo le 23,lui non mi saluta, non mi guarda ,continua a fumare distrattamente.Io cerco di chiedere perchè sia arrabbiato con me, in fondo il “nonno” dormiva nella sua stanza e io non mancavo più di due ore.

“Prepara la tua roba e vai via”

Io non capisco, non ci credo, chiedo e continuo a chiedere perchè,chiamo la mia amica che mi aiuta a stare calma.Ho paura, mi sento persa, piango, ma lui non mi ascolta continua a ripetere di fare la valigia.
Obbedisco, e sotto consiglio della ragazza italiana, chiedo ancora il perchè e sopratutto la possibilità di restare ancora lì,almeno per la notte

“ Sei stata vista entrare nel night l'altra sera, anche oggi eri al night, prendi la roba e vai via”
Cerco di spiegarmi, non sono mai stata nei nights, faccio la badante, non ero al night, non potevo, sono rientrata pochi minuti dopo le 23. Ma le mie parole volano al vento.

Faccio l'ultimo tentativo, in lacrime entro nella stanza del “nonno” che dorme lo saluto, prendo la valigia chiedo di nuovo scusa al mio datore di lavoro, spero ancora qualche istante infinito. In cambio lui mi apre la porta e mi dice “Buona fortuna”

Ho una valigia grandissima, la borsa e tre buste, piango mentre scendo quelle scale, ho paura e freddo tantissimo freddo nonostante la notte estiva.

Non so cosa fare, mi sento nuda e persa, vago e mi siedo in una panchina di un parco.

E’ l'una di notte.

Chiamo la mia amica italiana, non posso, ho vergogna di chiedere ospitalità, mi sento sporca, anche se non ho fatto niente, mi sento male.

Passano minuti che mi sembrano ore, tremo, piango, non riesco a parlare, e lei, arriva, a prendermi via dalla strada dove persone che avevo imparato a voler bene mi hanno gettato come uno straccio vecchio.

Adesso ho anche paura che lei, non si fidi di me, ma lei e la sua madre mi accolgono fraternamente, io mi sento dentro uno strano sogno, non so dove sono e perchè sono lì. Intanto spero che la famiglia mi chiami, spero sia uno scherzo di pessimo gusto, ma tutto tace, la mattina seguente la moglie del datore di lavoro mi chiama per sapere perchè mi ero comportata così male andandomene via ed abbandonandoli in piena notte!

Io spiego la mia versione ma mi si continua ad accusare di essere “una che lavora nei nights”. Non capisco, fino a qualche giorno prima ero “una figlia”.

Si, sono una rumena, la vita di una rumena vale meno di quella di un'italiana, ad una rumena puoi abbandonarla di notte, perchè le rumene lavorano nei nights, le rumene si prostituiscono, le rumene sono ladre.

Però la rumena, questa rumena è anche quella che ha ridato il sorriso a nonno, è la stessa che ha imparato le nennie sarde da cantare per farlo addormentare , è la stessa che tutte le mattine gli faceva la barba amorevolmente e lo lavava , è la stessa a cui tu hai dato la chiave di casa e una fiducia falsa pronta a togliergliela per motivi inesistenti.

Eppure sapevi che ero sola in quella città, eppure sapevi di mio cugino, eppure sapevi delle telefonate che non mi lasciavano nemmeno dormire, sapevi tutto di me ogni mio respiro.

Forse nel tuo cuore hai sperato di sentire il giorno dopo che a pochi metri da casa tua era stato rinvenuto un corpo martoriato di una giovane donna?

Invece ho trovato chi amorevolmente mi ha protetto ed accolto e con loro ho trascorso alcuni giorni prima della mia partenza.

Torno a casa in Romania con una valigia piena di dolore e tristezza, ho conosciuto in 12 mesi i peggiori aspetti dell'essere umano, comprendendo che non sono storie scritte sui romanzi o narrate nei film europei, è la tragica realtà.
Esiste chi ha il barbaro coraggio di lasciare per strada nel cuore della notte una giovane donna, esiste chi la sfrutta e le fa del male quotidianamente.

Vado via da questa città con tanta tristezza, ma con l'abbraccio sincero di chi mi ha accolto in quella triste notte e per me rimarrà pur sempre mia sorella.

A lei affido questa mia storia perchè si sappia quale è spesso la vera vita di una sorridente ed amorevole badante.

Grazie per avermi ascoltato.

lunedì 24 agosto 2009

Rock4Life


Importantissima iniziativa per la raccolta fondi in un paese della provincia di Oristano...
partecipiamo tutti :)

Il Rock4Life Team ha il piacere di annunciare la conferma della partecipazione di Reverendo Jones al Rock4Life 2009.

Reverendo Jones salirà sul palco per l'unica data del suo Tour nella provincia di Oristano.

Non ci resta che invitarvi numerosi per il 12 settembre 2009 presso l'Anfiteatro Comunale di Siamaggiore ricordando che la serata partirà alle 21.30 e sarà condita da numerose sorprese.

Rock4Life 2009
Anfiteatro Comunale Siamaggiore
Sabato 12 settembre 2009 ore 21.30

Loudspeakers AC\DC Cover Band
Reverendo Jones

segnaliamo Musica nel Sangue





Car* amici del Gato Obrero,
voglio segnalarvi questa importante iniziativa dell'associazione per la lotta alla Talassemia




lunedì 3 agosto 2009

MINIERE SONORE - II edizione topografie delle musiche


MINIERE SONORE - II edizione
topografie delle musiche

Happening audiovisivo e performances musicali negli spazi delle cave di arenaria del Sinis in località "Su Cuccuru Mannu", realizzazione nel 1° modulo del "Parco dei Suoni e delle Arti del Mediterraneo"

Grandi installazioni di musica elettroacustica , video, pittura e fotografia tra arte e tecnologia.

Gli artisti:
Mike Cooper, Neil Luck, Matthew Lee Knowles, Marco Angioni, Sara Aresu, Ivana Busu, Tonino Casula, Stefano Casta, Nicola Cogliolo, Gianni Delogu, Roberto Follesa, Daniele Ledda, Paolo Marchi, Mauro Mulas, Roberto Musanti, Alessio Sanna, Donald Scalas, Roberto Zanata, Daniela Zedda

Direzione Artistica: Stefano Casta

"Miniere Sonore scava nell'esperienza e porta alla luce nuove chiavi di lettura, che fanno del musicista/artista odierno, non un artigiano dedito alla produzione di oggetti utili o piacevoli, ma un creativo epistemologo interprete della complessità del mondo contemporaneo."

6 e 7 Agosto ore 21
Parco dei Suoni - Riola Sardo

per informazioni:
Eleonora 3397916117 - 3927944750
www.minieresonore.it

lunedì 20 luglio 2009

Un progetto solidale per i ragazzi dell'Aquila

Sto cercando sponsor per aiutare alcuni adolescenti dell’Aquila
I ragazzi sono quelli che più patiscono questa situazione.
Sotto c’è tutto il programma …. che ho spedito alla Nikon, Canon, Olympus ma per loro il rientro pubblicitario è toppo poco e non giustifica la spesa
Cerco negozi, privati, ditte, gruppi di amici ecc. che diano la possibilità
ad alcuni ragazzi di passare un estate più serena e dargli una prospettiva per il
futuro . Servono 10-15 macchine fotografiche digitali reflex anche usate o fuori
produzione purchè funzionanti .Vi prego fate girare questo post
Per contattarmi Marco Barozzi 3356917754 marco@marcobarozzi.com


Salve mi chiamo Marco Barozzi e sono un fotografo professionista di Roma dal 1986 (www.marcobarozzi.com), oltre che di fotografare insegno fotografia e composizione fotografica inoltre mi occupo da molti anni, all'interno di una scuola media ( istituto omnicomprensivo Espazia di Monterotondo RM ), di creare e realizzare progetti di recupero per ragazzi con difficoltà attraverso l'immagine.

Quest'estate vorrei mettere la mia professionalità a disposizione di alcuni ragazzi aquilani che vivono nelle tendopoli, questo per dar loro la possibilità di distrarsi.

Ho cominciato a documentare la situazione in quei luoghi (essendo legato all'Abruzzo per motivi affettivi e familiari) dal giorno del terremoto ed ho parlato, ovviamente, con tantissime persone e quello che mi ha più colpito è stato che chi ne ha risentito di più psicologicamente sono stai proprio i ragazzi e gli adolescenti, cosa confermata da studi psicologici sui danni che crea la perdita della casa su queste fasce di età

Allora ho deciso di fare qualche cosa per alleviare, per quanto possibile, il loro disagio.

Basandomi sul fatto che il creare loro interessi dargli l'opportunità di pensare ad altro ed essere occupati in un’attività creativa possa fargli solo del bene ho progettato un corso ad hoc per loro durante agosto.

Quello che farò sarà di dare un’opportunità questa estate a 10-15 ragazzi di uscire da una condizione di disagio stimolando un loro interesse. La cosa sulla quale più spingerò sarà il loro benessere e il cercare attraverso un attività didattica e ricreativa di ristabilire, per quanto possibile, quei presupposti per rivedere la loro vita rientrare in parametri di normalità, cosa che nei campi non hanno più dal 6 aprile scorso.

Le strategie psicologiche le attuerò al momento di avere davanti il gruppo e conoscendo i soggetti che ne faranno parte. Sarebbe didatticamente errato e poco professionale fare piani a priori.

Per quanto riguarda la parte fotografica, ovviamente, dovrò prima capire il livello di conoscenza tecnica dei ragazzi, comunque strutturerò le lezioni come faccio da sempre e com’è consono al mio modo di insegnare. Si faranno delle lezioni sul linguaggio fotografico e sulla composizione dell'immagine e si parlerà di come la fotografia sia un modo paritetico alla scrittura per raccontare.

La tecnica sarà insegnata, a parte gli elementi base, attraverso il bisogno della realizzazione dell'immagine del momento.

L'imparare attraverso il fare e il capire il perché della teoria avendone le informazioni al momento della necessità e non viceversa è pedagogicamente un sistema che si è rivelato ottimale per l'apprendimento dei ragazzi di oggi.

Io mi trasferirò tutto il mese di agosto in Abruzzo per realizzare questo progetto, dal quale tengo a porre l’accento non trarrò nessun utile, pensavo quindi di strutturare il corso in una trentina di ore per un gruppo di 10-15 ragazzi.

Con le foto vorremmo fare una mostra dal titolo (provvisorio): Il terremoto visto dai ragazzi

Tornerò da fine settembre con cadenza mensile per vedere i lavori svolti dalla fine del corso e per aiutarli e indirizzare questi ragazzi nel caso quest’attività diventi qualcosa di più serio per loro.

Ovviamente sono persone che hanno perso tutto e non hanno l'attrezzatura necessaria. Io metterò a disposizione oltre che il corso anche un paio di computer per l'acquisizione delle immagini e un luogo dove vedere e commentare le foto fatte (ho chiesto a un piccolo comune appena fuori il cratere di poter usare la sala comunale).L'AMA , ditta di trasporti comunale, ci metterà a disposizione un mezzo per qualche ora al giorno per prendere i ragazzi portarli nei luoghi dove faremo le foto e poi riportarli indietro.

Quello che ci manca sono le macchine fotografiche.

Per questo vi chiedo con la presente se siete interessati a fornirci 10-15 reflex anche usate o fuori produzione andrebbero benissimo. Le macchine se possibile mi piacerebbe che dopo il corso rimanessero agli allievi, dei quali ovviamente vi sarà fornita una lista completa con i nomi e le tendopoli che li accolgono, se ciò non fosse possibile ve le renderemo indietro

Ovviamente sarà messo in risalto il Vostro gentilissimo e generoso intervento .

Se interessati o meno vi prego di farmelo sapere in breve di modo che possa avere il tempo di trovare in caso un altro sponsor.

Per qualunque delucidazione e informazione sui metodi di scelta dei ragazzi e il programma didattico sono a vostra completa disposizione.

Per questo progetto c' è il patrocinio dal Comune e dalla Provincia dell'Aquila.

In attesa di una Vostra gentile e sollecita risposta V’invio i miei più cordiali saluti.

Marco Barozzi

giovedì 2 luglio 2009

Il nostro rappresentante in consulta dei Giovani: Marco Contu

Martedì 23 giugno si è svolta la seconda seduta della Consulta giovanile di Oristano che ha eletto gli organi dirigenti.

Federica Tendas del Liceo De Castro - è il primo presidente della Consulta giovanile.

L’Ufficio di presidenza così composto: Laura Fadda (Azione Giovani); Thomas Frau (Itis Othoca); Paolo Baroli (Oristano Giovane) ha eletto quest’ultimo vicepresidente.

Terminate le fasi tecniche si può dare avvio al lavoro della Consulta, possono cominciare le proposte per migliorare questa città e renderla più attiva e vivibile a livello giovanile e non solo.

Vivendo in un territorio in cui la gioventù si muove di pari passo con la società, mostrandosi sempre più egoista, presuntuosa e arrogante. Dove è egemone il personalismo, il materialismo e una diffusa ignoranza culturale, dove trionfa la più viscida volgarità maschilista, la xenofobia, l’intolleranza e l’indisponibilità verso i deboli della società. Dove i giovani sempre in numero maggiore trovano rifugio nelle culture fascistoidi e nazistoidi, trovo indispensabile vertere la mia attività all’interno della Consulta nel tentare di arginare – per quanto mi concerne – questi fenomeni giovanili. Arginarli portando al centro del dibattito giovanile le tematiche per le quali l’associazione El Gato Obrero si è sempre battuta come l’antirazzismo, l’eguaglianza e la giustizia sociale, la solidarietà, la tutela e l’integrazione sociale dei soggetti meno abbienti.

Al primo punto credo sia doveroso un forte occhio di riguardo con l’organizzazione di varie iniziative e incontri (culturali, musicali, artistiche etc.) atti a:

sensibilizzare i giovani verso i temi dell’antirazzismo; portare i giovani a capire e riflettere sui drammi che spingono i migranti a sbarcare nelle nostre coste; “valorizzare le ricchezze provenienti da una società multietnica” portate dallo scambio tra culture differenti.

Marco Contu – Giovani de El Gato Obrero

giovedì 18 giugno 2009

Emanuele Gentile SCUSATE IL RITARDO

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Sottopiano Beaux-Arts

Presenta

Emanuele Gentile

SCUSATE IL RITARDO

Personale di pittura

Inaugurazione

venerdì 19 giugno 2009 h 19:00

dal 19 giugno al 3 luglio 2009

dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 20:30

Galleria Sottopiano Beaux-Arts Via A. Scano, 92 Cagliari

www.sottopianobeauxarts.com


www.gigarte.com/emanudp

emanuele.gentile-lika@poste.it

martedì 26 maggio 2009

una nuova causa da perseguire

La nostra Associazione a piccoli passi  cresce e continua a rendersi utile per tanti. Ieri ci è pervenuta l'ennesima richiesta di aiuto e dopo attenta valutazione abbiamo  deciso di dare il nostro contributo che sarà come sempre trasparente e Francesco-
Francesco è un giovane  35enne con una patologia ancora incompresa.

Da un anno, Francesco,  a causa di una broncopolmonite non riconosciuta e dunque  mal curata , non cammina, non  deambula autonomamente, egli ha subito uno strano   danno al cervelletto. 
La famiglia chiede solo la possibilità di portarlo a fare altre visite, ma le spese son davvero troppe per dei pensionati, i viaggi costano,  le sovvenzioni pubbliche  scarseggiano e sono per lo più inesistenti e Francesco necessità di controllo specialistici ad alto livello.
Le diagnosi che sono  state tante fin ora sono scadenti se non quella che attesta l'impossibilità della  autonoma deambulazione per un  blocco al livello del cervelletto ...Ma  Francesco, con l'appoggio di un  altra persona riesce comunque seppur lentamente a camminare e, usa gli arti superiori senza  difficoltà. 
A questo punto i familiari hanno deciso di rivolgersi a centri specialistici di patologie neurologiche .
Noi abbiamo pensato che con il contributo di tutti possiamo dare una  chanche a Francesco

In ogni  caso, chi volesse ulteriori informazioni ci può contattare come sempre al nostro indirizzo mail: gatoobrero@yahoo.it

Ricordiamo anche che  per Francesco iniziamo a raccogliere fondi : EL GATO OBRERO o bonifici IBAN IT75 L076 0117 4000 0008 3660 159 o conto paypal gatoobrero@yahoo.it con causale "dignità di cura a Francesco"

lunedì 13 aprile 2009

Un ringraziamenteo particolare per la ZAMPA data all'Abruzzo....ricordando ancora che la nostra campagna continua a Oristano e a La Maddalena

El gato obrero ringrazia per quello fatto sin ora:
la sezione Avis La Maddalena, Simone Sotgiu, Fabrizio Nardini, Luca Ronchi, Roberto Presutti, Ilaria Achena, Giulia Poggi, Giuseppe Sini, Stefania Missio, Elisabetta Ornato, Alina Maiore, Giancarlo Tusceri, Cristiano Soriga, coordinati da Cristina Pastorelli e Jerome Tusceri hanno inviato aiuti alimentari, abiti, coperte e altro

ringraziamo anche:

Manuela per l'ingente donazione di abiti
Silvana, abiti e materassini da campeggio
Ferdinando, abiti
Tania, abiti

La Farmacia Mura Ortueri per le donazioni in medicine

Alessandro e Stefano per la loro collaborazione.


La campagna non si ferma qui e continua ricordiamo le ulteriori necessità di: coperte, lenzuola, disinfettanti, parafarmaci, cotone, sapone, alimenti e fondi utili a noi per l'invio dei materiali raccolti ma anche per collaborare alla ricostruzione attraverso lo studio di un patnernariato con una struttura locale da ricostruire.

sabato 11 aprile 2009

terremoto abruzzo

Appena è giunta la notizia del terremoto dell'Aquila,l'associazione El Gato Obrero ha diramato ad amici e collaboratori, ma anche alla comunità virtuale un appello in soccorso della cittadinanza colpita dal terremoto.
E, fino ad oggi dai punti di raccolta allestiti ad Oristano e a La Maddalena sono stati inviati 15 pacchi da 20 kili di abiti e 10 pacchi di alimenti, ma anche un ingente quantità di medicinali e di materassini da campeggio.
Ringraziamo sin da ora tutti coloro che hanno contribuito ala raccolta e ricordiamo che essa non si fermerà, ma continuerà nei mesi futuri poichè l'emergenza e la necessità della popolazione abruzzese non cesserà sicuramente ora, ma proseguirà durante la ricostruzione, proprio perchè le necessità e sopratutto i bisogni continueranno ancora sino alla completa ricostruzione.
A breve saranno pubblicati online tutti i resoconto della nostra campagna “ pro terremoto Abruzzo”
Ricordiamo però a tutti coloro che possono essere interessati che El Gato Obrero mette a disposizione il proprio ccp ccp n 83660159 intestato all'associazione EL GATO OBRERO bonifici IBAN IT75 L076 0117 4000 0008 3660 159 conto paypal gatoobrero@yahoo.it con causale "Terremoto Abruzzo"per raccogliere fondi che saranno utilizzati soprattutto per l'invio in Abruzzo dei prodotti alimentari raccolti, delle medicine e per il finanziamento di alcuni comitati abruzzesi che si occupano dell'acquisto e della distribuzione quotidiana di verdura e carne.

Per informazioni sull'attività del Gato Obrero, potete visitare il blog: http://gatoobrero.blogspot.com o visitare il gruppo facebook intestato ad El gato obrero.